OMICIDIO MARILENA RE, LA DIFESA DI CLERICO’ PUNTA SU UNA RADIOGRAFIA

Un misterioso uomo che picchia selvaggiamente Vito Clericò, gli rompe le costole e lo minaccia. Sarebbe lui – secondo l’ultima versione (la settima) – il killer di Marilena Re, la promoter di Castellanza trovata morta nell’orto del suo ex vicino di casa. Dunque nell’ultimo racconto Clericò non solo si dichiara innocente, ma parla di un killer che dopo averlo aggredito, il giorno successivo avrebbe ucciso la donna. Per dimostrare il suo nuovo racconto – Clericò – si è anche sottoposto a una radiografia.

Una nuova verità di Clericò – in carcere a Busto Arsizio dallo scorso 11 luglio – confidata a un agente della polizia penitenziaria che ha trascritto e trasmesso il nuovo racconto alla Procura di Busto. Dichiarazioni che ora sono al vaglio della dottoressa Stagnaro, il pm titolare delle indagini.

Questa è solo l’ultima di una lunga serie di ricostruzioni di quel 30 luglio, giorno in cui Marilena muore. Nella prima infatti Clericò respinse le accuse a suo carico, attribuendo il sangue rinvenuto dai Ris sui suoi jeans ai conigli che abitualmente sgozzava. Quel sangue però, comparato con il dna ricavato da uno spazzolino di Marilena, era proprio della promoter. Ma Clericò ritratta tutto e inizia a parlare di uno sconosciuto, nella terza versione si autoaccusa nuovamente, poi parla di un incidente e – infine – di un misterioso aggressore che si trasforma in spietato assassino.

 

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