di Marco Pomponio

 

Ha parzialmente ammesso le sue colpe, Chestor Caldararu, il romeno che lo scorso venerdì ha aggredito il 78enne Umberto De Zordo, mentre tornava a casa. Il GIP ha disposto il carcere per l’uomo già noto alle forze dell’ordine per furti, lesioni e danneggiamento. Per Caldararu le accuse sono di rapina e di tentato omicidio. Fermato domenica mattina, grazie alle telecamere di sorveglianza che era stato lo stesso De Zordo a volere, è stato rintracciato grazie alle scarpe rosse che indossava al momento dell’aggressione e ai tatuaggi sul braccio. La polizia, che è riuscita a recuperare anche l’orologio che era stato rubato all’anziano, non esclude che altre vittime di violenze e rapine possano riconoscerlo. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono i momenti appena successivi alla rapina, tramite altre telecamere di sicurezza della zona. L’anziano, colpito da due violentissimi pugni in pieno volto, è ancora in coma all’Istituto Clinico città Studi a Milano, in condizioni stabili ma ancora gravi.

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