di Marco Pomponio

 

Nuovi spunti nelle indagini della procura di Brescia sulla scomparsa di Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno di cui non si hanno più notizie dall’ottobre 2015. Gli inquirenti non vogliono trascurare nessun elemento utile alla svolta nelle complicate indagini, rese ancora più difficili dalla pulizie effettuate nell’azienda il mattino seguente alla scomparsa di uno dei titolari della fonderia. Si vuole fare chiarezza sui motivi che hanno portato a svolgere ugualmente le operazioni di pulizia degli spogliatoi dell’azienda. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sarebbe una felpa che Bozzoli indossava frequentemente, e che portava anche quella sera. L’indumento è stato ritrovato solo dopo il dissequestro della fabbrica, appesa vicino all’ufficio del fratello Adelio, all’epoca dei fatti impegnato nella realizzazione di un’azienda a Bedizzole. Proprio questa nuova azienda è stata per la prima volta perquisita nei giorni scorsi da Guardia di Finanza e Carabinieri. Quanto raccolto dai militari è stato oggetto di una riunione tenutasi quest’oggi al Tribunale di Brescia. Restano iscritti nel registro degli indagati gli operai Oscar Maggi e Abu Akwasi, insieme ai figli di Adelio Bozzoli, Giacomo ed Alex, con l’accusa di omicidio e di distruzione del cadavere, che non risulta essere stato in uno dei forni della fonderia, secondo le perizie scientifiche svolte dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo.