MORTI IN CORSIA, DEPONE LA TESTIMONE CHIAVE

Clelia Leto, l’infermiera che ha denunciato il metodo Cazzaniga. Nel processo a carico dell’ex primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno, è lei la testimone chiave.

Nessuna parola con i giornalisti, forte mentre depone a pochi metri di distanza dall’imputato. Leonardo Cazzaniga, accusato di 14 morti sospette. Ascolta, la donna mentre racconta di quei turni condivisi in ospedale.

“In Pronto Soccorso faceva quello che voleva. Provocatorio, arrogante”.

L’infermiera è un fiume in piena. Racconta di quella volta in cui, parlando, con la centrale del 118 il medico disse: “Se mi porti questa paziente, sappi che applico il mio protocollo”. Riferito a una donna anziana. O di quando a un familiare disse: “suo padre non può essere neppure considerato un essere umano, è un organismo”. Più volte i due hanno avuto degli scontri, anche sul tema dell’eutanasia. Alla fine, la decisione di denunciare tutto. 

 

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