PROF UCCISO, INDAGINI PUNTANO IN CASCINA

Un uomo senza nemici. Nel quartiere nel centro di Bergamo dove viveva, nessuno può credere che Cosimo Errico, il professore 58enne trovato cadavere nella cascina che gestiva a Entratico, potesse essere odiato da qualcuno. Una moglie, anche lei insegnante e un unico figlio, iscritto all’università. Una famiglia distinta. Come tante.

L’insegnamento, all’Istituto Natta di Bergamo, come professore di chimica ma soprattutto la gestione di quella cascina. A Entratico dove il figlio lo ha trovato semicarbonizzato, ucciso da diverse coltellate. Nessun segno di effrazione, il portafogli ancora in tasca. Dunque, nessuno scopo di rapina. Non solo: il professore ha aperto al suo assassino. Indagini a 360 gradi, anche se tutte le piste sembrano portare in cascina. Qui il professore organizzava gite didattiche per i bambini e feste private.

Per questi lavori, il professore, si faceva aiutare da alcuni extracomunitari che reclutava nel vicino centro di accoglienza a Vigano San Martino. Alcuni di loro, pare, fossero in nero. Forse questo potrebbe aver creato uno screzio finito nel sangue. Ipotesi. Prosegue intanto il lavoro dei  carabinieri, tornati a scandagliare tutta la zona. Attorno alla figura di Cosimo Errico, ancora tanti interrogativi.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here